marco valenti scrive

marco valenti scrive

28 maggio 2017

LA ROMA






ROMA e l’ultimo campionato di calcio.
Parliamo seriamente.

Seconda giornata. il 28 agosto 2016 alla fine del primo tempo di Cagliari Roma il risultato è 0-2: risultato finale un pareggio 2-2.

Tredicesima giornata. Il 20 novembre 2016 alla fine del primo tempo di Atalanta Roma il risultato è 0-1: risultato finale 2-1 per l’Atalanta con gol decisivo al novantunesimo
.
Ventiduesima giornata. Il 29 gennaio 2017 al sessantaseiesimo la Roma vince 2 a 1 in casa della Sampdoria: risultato finale Samp-Roma 3-2.

In tutto il campionato: 4 menischi rotti e prima tra tutte le squadre (per distacco) per pali e traverse.

Detto questo continuiamo a parlare, molto seriamente, di calcio.

La Juventus ha vinto il campionato di calcio per la sesta volta consecutiva e sia onore alla Juventus. Punto.

Io non intendo giudicare la Juventus – davvero – ma parlare della squadra che mi onoro di tifare.


La migliore stagione di sempre della A.S. Roma.

Ottantasette punti.

Primato assoluto di vittorie in campionato:
erano 26 nella stagione 2013-14, 

sono 27 quest’anno.


Record di vittorie in trasferta:
erano 11 sempre nel 2013- 14,
sono 12 quest’anno.

Record di vittorie consecutive in trasferta.

Campionato finito a quattro punti dalla squadra che lo ha vinto: 

tutti gli altri sotto.

Quindi? – direte voi – perché questo post?


Per ricordare che con tre acquisti buoni e la conferma dei titolari questa Roma vincerebbe tutto (evitando di ritrovarsi con la lingua di fuori – palesemente a corto di fiato - in alcune partite decisive).

Ma la moda dei “fenomenali” media, soprattutto locali (ma non solo locali) è stata crocifiggere allenatore e giocatori e tessere da sempre le lodi di chi alla fine ha vinto. 

Quegli stessi  giornalisti che prima di capire con che modulo giocasse la Roma impiegavano almeno tutto il primo tempo: fenomeni.

Per me, comunque, forza Roma sempre e grazie di tutto.

Concludo con un promemoria.

A beneficio di tutti e con dedica ai giornalisti 
(o sedicenti tali).


PORTIERI

Alisson Ramses Becker, Bogdan Lobont, Wojciech Szczesny.

 DIFENSORI

Emerson Palmieri dos Santos, Federico Fazio,
Alessandro Florenzi, Juan Jesus, Konstantinos Manolas,
Abdullahi Nura, Bruno Peres, Antonio Rudiger,
Mario Rui, Thomas Vermaelen

 CENTROCAMPISTI

Daniele De Rossi, 
Gerson Santos da Silva, Clément Grenier, Radja Nainggolan,
 Leandro Paredes, Diego Perotti, Kevin Strootman

ATTACCANTI

Edin Dzeko, Stephan El Shaarawy, Mohamed Salah, 
Francesco Totti.

Allenatore

Luciano Spalletti 








2 maggio 2017

parlavi






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PARLAVI



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(Un uomo e una donna.


Interno pomeriggio: camera da letto.


Lei si rivolge a lui.


Tra le frasi pause, anche lunghe. Nel testo evidenziate da uno stacco.


In queste pause lei si alza o si siede, si avvicina a lui o si muove nella stanza, o semplicemente continua a tormentarsi le mani.)











Parlavi, parlavi: parlavi sempre. Una continuazione di parole, Bernardo! Stavi zitto solo quando facevamo l’amore. Lì io facevo parlare il mio corpo. Mi piaceva e ti piaceva tanto. Già. Facendo l’amore, in qualche modo, ero io che interrompevo i miei di silenzi.








Comodo fare il rappresentante di gioielli: non è vero, Berny?




Libero di muoverti a tuo piacimento in una bella area, senza vincoli, potendo spegnere il telefonino senza giustificarti.




Io l’amante accondiscendente e silenziosa.








Non ti chiedevo di parlare ma solo di avere un posto nel tuo tempo.




Non chiedevo chiacchiere: le accettavo.