marco valenti scrive

marco valenti scrive

10 gennaio 2012

in questo mondo di ladri

In questo mondo di ladri,
in questo mondo di eroi,

Comincia il 2012 e non riesco a non levarmi il primo sassolino dalla scarpa dell’anno.

Per farlo prendo in prestito un articolo del Corriere della sera del 27 dicembre dello scorso anno in cui si da voce ad una indagine della guardia di finanza.

“Consulenze e incarichi privati
Il doppio lavoro degli statali”

Il rapporto narra che, negli ultimi tre anni, sono stati scoperti 3.300 dipendenti pubblici che, senza averne l’autorizzazione, hanno svolto un secondo lavoro.

Ecco il link alla dirompente inchiesta:

http://www.corriere.it/economia/11_dicembre_27/Consulenze-Incarichi-Privati-Doppio-Lavoro-degli-Statali-starzanini_fd675950-3051-11e1-8f40-f15d26f90444.shtml#.TvmziNvALOE.facebook

Avendo tempo invito tutti non solo a leggere il delizioso articolo ma, soprattutto, i commenti indignati di molti che partono da questo scoop giornalistico per scagliarsi contro l’inefficienza e la pelandronaggine di quei farabutti dei ministeriali italiani.

Proviamo a fare qualche considerazione?

La prima è che chi sbaglia deve pagare. Sempre e comunque. Quindi è sacrosanto che questi 3.300 dipendenti pubblici vengano sanzionati con il massimo della pena.

La seconda considerazione è che in ogni ufficio pubblico esiste una piramide di subordinazione che parte dall’ultimo degli impiegati e sale fino alle posizioni dirigenziali a loro volta divise in livelli. Perciò qualcuno, che doveva dirigere questi “malfattori” non ha vigilato sul loro operato e non si è accorto che, in modi diversi, facevano altro rispetto ai loro compiti. Anche i diretti responsabili dell’operato di questi impiegati pubblici vanno sanzionati.

Lo dico perché se in un ufficio c’è un capo, questi deve sapere come impiegano il loro tempo i suoi dipendenti e se lavorano per l’ufficio stesso o per altre cose non inerenti.

Le terza considerazione è che il numero dei dipendenti pubblici in Italia ammonta a tre milioni e quattrocentomila persone. Meno di uno su mille ha contravvenuto la legge.

Meno di uno su mille.

In tre anni, in media, hanno trovato dei fuorilegge, nel settore “dipendenti pubblici”, con la media annua dello 0,33 per MILLE: ma che notiziona!!!!

Sono più che discrete le probabilità che i malviventi, nel settore, siano di più dello 0,33 per mille scovato negli ultimi anni.

Tra il resto del Popolo italiano indignato sono certo le percentuali di malfattori siano, invece, di gran lunga inferiori: non ne siete convinti anche voi?

Professionisti, commercianti, artigiani, imprenditori: tutte categorie che non eludono, evadono, distraggono quanto l’elevatissima percentuale di dipendenti pubblici!

Suvvia e per favore!

Possiamo continuare ad andare avanti in questa maniera, con questo modo di fare giornalismo, con questo modo di smuovere l’opinione pubblica?

Il mondo funziona (ci tengo a ricordarlo) perché ci sono dipendenti pubblici che lo fanno funzionare.

Impiegati statali o comunali, maestre o infermieri, vigili urbani o poliziotti. Gente che svolge il proprio dovere con emolumenti al di sotto della media europea e paga le tasse alla fonte.

Punto.

Non si potrebbe provare a dividerci un po’ meno in corporazioni, in Guelfi e Ghibellini, in pubblico contro privato?

Chi sbaglia paghi. Chi è fuori dalla legge venga punito. Se ci sono leggi che consentono privilegi ingiustificati si cambino. (Ricordo sommessamente che ci sono leggi che consentono di avere doppi e tripli incarichi).

Nessun alibi però per chi, in modo ignorante, primitivo e protervo fa di tutt’erba un fascio, e nessuna sponda ad articoli spocchiosi che fuorviano un minimo di sano ragionamento.

Basta.

Vergognamoci tutti quanti.

Adesso basta.

Se cominciassimo a ragionare un po’?

Credo sia ora!

Concludo complimentandomi con me stesso per non aver scritto nemmeno una delle innumerevoli parolacce che mi attraversavano il capo mentre scrivevo queste poche righe.

Eh, in questo mondo di ladri
c'è ancora un gruppo di amici
che non si arrendono mai.
Eh, in questo mondo di santi
il nostro cuore è rapito
da mille profeti e da quattro cantanti.
Noi, noi stiamo bene tra noi
e ci fidiamo di noi.
In questo mondo di ladri,
in questo mondo di eroi,
non siamo molto importanti
ma puoi venire con noi.
Eh, in questo mondo di debiti
viviamo solo di scandali
e ci sposiamo le vergini.
Eh, e disprezziamo i politici,
e ci arrabbiamo, preghiamo, gridiamo,
piangiamo e poi leggiamo gli oroscopi.
Voi, vi divertite con noi
e vi rubate tra voi.
In questo mondo di ladri,
in questo mondo di eroi,
Voi siete molto importanti
ma questa festa è per noi.
Eh, ma questo mondo di santi
se il nostro cuore è rapito
da mille profeti e da quattro cantanti.
Noi, noi stiamo bene tra noi
e ci fidiamo di noi.
In questo mondo... in questo mondo di ladri..

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