marco valenti scrive

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11 gennaio 2011

Mavrud della Tracia



Mi sono recato spesso a Sofia per lavoro. Talmente spesso, in un certo periodo, che è la città in cui ho speso più tempo dopo la città in cui sono nato, vivo e lavoro.
È un posto che mi piace e mi ci sono trovato sempre bene, complice la bellezza del posto, l’ospitalità dei suoi abitanti e la sua ottima cucina.

A volte amici mi portano qualche bottiglia di vino rosso dalla Bulgaria; da noi non è conosciuto ma è straordinario. Hanno vini rossi monovitigno invidiabili e, tra tutti, adoro il loro Merlot e il Mavrud. Comincio il 2011, nel campo dei vini, parlando per quanto posso di questo meraviglioso vino bulgaro: il Mavrud.
Mavrud ( bulgaro : мавруд, dal greco μαύρος, Mavros, " nero ") è un vino d'uva rossa della Tracia, nella Bulgaria meridionale. Il vitigno è stato descritto come uno di carattere, a basso rendimento a bacca piccola e tardiva maturazione dell'uva, in grado di produrre gusto tannico, vino speziato, con un ottimo potenziale di invecchiamento .
Leggendaria davvero la sua origine: nel IX secolo, il re Khan Krum ordinò di espiantare tutti i vigneti. Tempo dopo, un leone scappato dalla gabbia terrorizzava la popolazione: un uomo, di nome Mavrud, sprezzante del pericolo, diede la caccia alla bestia, uccidendola. Alla domanda del re su quale fosse il segreto di tanto coraggio, la madre di Mavrud rispose che in tutti quegli anni egli aveva conservato una pianta di vite, con cui aveva prodotto vino. Ed era stato quel vino rosso e potente ad aver forgiato il carattere del ragazzo. Da quel giorno il sovrano ordinò di piantare di nuovo vite in tutta la regione.Il Mavrud si coltiva vicino a Pazardzhik, Stara Zagora e Chirpan, ma è nella Tracia occidentale, grande pianura riparata dai venti gelidi del Nord, che dà i migliori risultati. Come aveva intuito Pierre Viala, l’esperto francese di vini chiamato a fine ‘800 a risolvere i problemi causati dalla devastante invasione di fillossera: fu lui a suggerire che al Mavrud dovesse essere riservata solo quell’area.
Gran vino (vorrei saperne parlare meglio) che vuole formaggi stagionati o carni rosse, che occorre stappare per tempo e che regge il confronto con i nostri migliori rossi robusti.

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