marco valenti scrive

marco valenti scrive

24 settembre 2017

Il colore delle foglie un attimo prima che cadano



(FOTO: MARTA PIERONI)




Adulto era adulto.
Cinquanta anni per lo meno ma, forse, di più. Il tempo e l’accattonaggio fanno pedigree, in termini di età. Lì nel viale, con i suoi centodieci chili di peso, fasciato di abiti troppi anche per il nuovo rigore autunnale: stava lì e perdeva il suo tempo mendicando tutto l’anno dove le persone passeggiano, distratte dai bimbi e dai loro capricci, svagate da chiacchiere inutili e sfaccendate, altrove dai doveri e dalle cose della vita.
A passeggiare perché è l’ora di farlo e non ce ne è per nessuno: è roba di cellulare staccato, di post prandiale, di caffè in corpo, di domenica pomeriggio.
Lui è sempre lì e forse c’è sempre stato, con i suoi stracci e la sua stazza imponente, e la sua faccia sporca da bambino eternamente buono: là oltre ogni logica e buono oltre ogni dubbio.
Sempre stato nello stesso posto, fa parte del luogo, lo arreda con il suo silenzio.

Con quel suo bicchiere di carta per raccogliere le monete dei passanti arreda un viale intero; ma lo cambierà mai quel bicchiere? Nessuno ha timore di lui perché parte stessa del paesaggio.
Da un po’ però è inquieto: smania.
È autunno e lui sembra disinteressarsi del solito per concentrarsi su una nuova, affatto redditizia ed affatto logica, attività. Perde il suo tempo a prendere

16 settembre 2017

il nero







Per tutti quelli che "io non sono razzista ma...".
Una canzone di Francesco De Gregori che continua ad avere un senso.


Dalla periferia del mondo a quella di una città,

la vita non è una caravella, e il Nero lo sa.

Dimmi dove si va a dormire, dimmi dove si va a finire,
dimmi dove si va, il Nero che scarpe nere che c'ha!

Dalla periferia del mondo, il Nero Neronerò,

fu scaraventato non ancora giorno da un vecchio furgone Ford.

E si stropiccia gli occhi, 
balla e cammina 
e canta sotto il cielo di Latina, 
grande città del Nord,

il Nero che ritmo, che rock e che roll!

Dalla periferia del mondo 
a quella di una città,
la vita non è una passeggiata 
e il Nero lo sa,

preso a calci dalla polizia, 
incatenato a un treno da un foglio di via 
oppure usato per un falò, 

il Nero te lo ricordi il Nero quando arrivò?


Un giorno con un pezzo di specchio 
un orecchio si tagliò 
e andava sanguinando avanti e indietro 
e diceva "Sono Van Gogh!"

E aveva dentro agli occhi una malattia, 
ma chissà quale tipo di malattia, 
di malattia d'amor, 

il Nero, che amore il nero!
Nero Nerò.




8 settembre 2017

(il)legittimo


legittimo

[le-gìt-ti-mo] agg.
1 Che è conforme alla legge, che ha le qualità richieste dalla legge: autorità l.;restituire qlco. al l. proprietario || sovrano l., colui al quale spetta il regno per diritto riconosciuto | figlio l., in passato, quello nato da genitori regolarmente sposati | l. difesa, reazione violenta di difesa, consentita dalla legge in particolari circostanze: uccidere per l. difesa | erede, successore l., che è tale per legge |interesse l., tasso di interesse fissato o consentito dalla legge
2 estens. Lecito, giusto, giustificato: desiderio l.
 avv. legittimamente 1. Nel rispetto della legge 2. In conformità alla convenienza, alla ragione
• sec. XIV




Legittimo, consentito, opportuno, lecito, riconosciuto: non necessariamente piacevole.
Non tutto ciò che è lecito e che viene fatto mi deve piacere per forza. 
Se fai una cosa che a me non piace, nel pieno diritto di farla; se non fai qualcosa che io vorrei fortemente tu facessi, nel pieno diritto, sacrosanto, di non farla; se il tuo comportamento lecito non corrisponde a quel che da te mi aspetterei; io non sono contento.
Legittimo, consentito, non importa se opportuno, è il mio diritto a non condividere le tue scelte (o le tue non scelte).
Mi ritengo libero di non condividerti, di averti in antipatia, di sentirmi ferito dalle tua parole quanto dai tuoi silenzi; dalle tue azioni come dalle tue omissioni.
Sono libero di farmi rodere e di grattarmi fino a scorticarmi la pelle come sono legittimato a non doverti spiegare nulla visto che non mi è consentito pretendere spiegazioni.

A meno che non fossimo amici.
Lì non ci dovrebbero essere asticelle e la memoria dovrebbe essere limpida e condivisa.
Perché nel momento in cui quel che facciamo è legittimo e in base a questo non dobbiamo spiegazioni il dialogo si azzera.
La legittimità, un diritto, non è un valore.
Ormai essere onesti, per esempio, lo si confonde con l’essere buoni e giusti.
Onestamente e legittimamente si sbaglia.


Vorrei essere disonesto, illegittimo, sporco ma non sbagliare un colpo al luna park.


“è troppo tempo, amore,
che noi giochiamo a scacchi:
mi dicono che stai vincendo
e ridono da matti.
Però Giovanna è stata la migliore:
faceva dei giochetti da impazzire.
E non c’è niente da capire”.

30 agosto 2017

Club degli anni verdi




Ho trovato alcuni numeri di una vecchia rivista che si chiamava "Historia". Era un mensile illustrato diretto da Alessandro Cutolo per Cino Del Duca Editore che veniva spedito in abbonamento postale. Historia nacque nel 1956. Non posto per parlare della rivista ma per la pubblicità che ho fotografato, contenuta nel numero 34, settembre 1960.

Non è particolarissima ma offre lo spaccato di come fosse l'Italia.
Mi piace aggiungere che sono nato proprio nel settembre del 1960.

Trascrivo la pubblicità.

Club degli anni verdi
SOCIETA' PER LA DIFFUSIONE DEL LIBRO a.r.l.

Carissime ragazze,

voi siete, senza saperlo, un problema per chi pubblica dei libri perché bisogna darvi dei libri morali ma non noiosi, semplici ma intelligenti, d'amore ma non audaci.

Per risolvere questo problema si è costituito il "CLUB DEGLI ANNI VERDI" a cui tutte le ragazze potranno iscriversi gratis ricevendo subito, gratis un bel libro come premio di adesione e, ogni mese, un notiziario gratis che annuncerà le iniziative del Club più il titolo del libro che verrà spedito a pagamento, al prezzo speciale di L. 350 che pagherete entro 10 giorni a mezzo dell'apposito bollettino di c/c postale.

Il primo libro è "GLI INNAMORATI SONO SOLI" di Magali.

L'aspetto di ogni volume è delizioso e vi formerete con essi una biblioteca di classe.

HISTORIA - 100 PAGINE 120 LIRE


Commentate come volete, ma io lo trovo fantastico. 
(Per non dire della intestazione che chiarisce a chi è rivolto l'annucio pubblicitario)

28 agosto 2017

Reginella ha compiuto cent'anni





In questo blog, a volte, ho ricordato la data di nascita 
di un personaggio famoso a cento anni dalla nascita. 
In questo caso una eccezione: 
a compiere gli anni è
 questa canzone napoletana del 1917.

Bellissima.


Te si fatta 'na vesta scullata,
 nu cappiello cu 'e nastre e cu 'e rrose,
 stive miezo a tre o quatto sciantose,